" Vi consigliamo un libro / Rubrica "

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"Vi consigliamo un libro" vuole essere una sorta di rubrica dove avremo la presunzione di consigliarvi le letture che più ci hanno colpito.

 

 
 
Autore: Livia Turco e Paola Tavella
Titolo: I nuovi italiani
Editore: Mondadori
Prezzo: € 16,50

 

Una disamina della questione dell'immigrazione che ritiene fallimentari le politiche basate sulla logica securitaria e contenitiva, sul rifiuto e la paura. La strategia proposta è quella dell'accoglienza: declino demografico e richiesta di manodopera sono infatti fattori che dimostrano che l'Italia ha bisogno degli immigrati. Essi devono dunque diventare i "nuovi italiani", sentirsi parte della comunità, attraverso delle politiche di riconoscimento per le quali, pur rimanendo legati alle loro tradizioni, gli immigrati sottoscrivano un patto con noi, condividano valori e regole, diritti e doveri. Il volume è completato da un'inchiesta svolta nelle zone in cui gli immigrati sono fondamentali per l'economia e partecipano alla vita della comunità.


Il libro: In Italia la politica sull'immigrazione si è sempre basata sul rifiuto e sulla paura, e non esiste un quadro realistico della vita, della condizione e del contributo economico degli immigrati al nostro paese. Livia Turco, ministro per la Solidarietà sociale durante il governo Prodi, è convinta che la sinistra abbia perso le ultime elezioni proprio per un'errata politica dell'immigrazione, perché non ha smentito pregiudizi e falsi dati: che gli immigrati siano pericolosi, stiano per diventare più numerosi di noi, ci tolgano lavoro. A suo avviso bisogna rompere con la logica securitaria e contenitiva che va prendendo piede in Europa e immaginare una strategia delle "porte aperte": se non vogliamo rassegnarci al declino demografico, culturale e economico, dobbiamo riconoscere, infatti, che abbiamo bisogno di loro.

Gli immigrati devono diventare a tutti gli effetti i "nuovi italiani", sentirsi parte della nostra comunità. È quindi giunta l'ora di praticare "politiche di riconoscimento": accettare che, pur rimanendo legati alle loro tradizioni, essi sottoscrivano un patto con noi, condividano valori e regole, votino alle elezioni amministrative e a quelle europee. Il saggio politico di Livia Turco - che si basa su ricerche e statistiche italiane ed europee - è accompagnato da un'interessante inchiesta di Paola Tavella svolta nei luoghi in cui gli immigrati sono fondamentali per l'economia, sono bene inseriti e partecipano alla vita della nostra comunità, degli enti locali e delle istituzioni (come per esempio a San Salvario a Torino, nelle Langhe, a Mazara del Vallo, a Reggio Emilia, a Nonantola, a Badolato etc).

Le autrici:
Livia Turco (Morozzo, Cuneo, 1955), deputato dei Ds (già iscritta al Pci, dove ha fatto parte della segreteria nazionale del partito), è stato ministro per la Solidarietà sociale durante il governo Prodi (1996) e D'Alema (dall'ottobre 1998 all'aprile 2000). Da anni si batte per i diritti delle donne, la difesa del lavoro, la tutela della maternità, le pari opportunità.
Paola Tavella (1958), genovese, vive e lavora a Roma. Giornalista e scrittrice, ha cominciato al "Lavoro" di Genova, è stata redattrice del «manifesto» e, durante il governo Prodi, portavoce del ministro per le Pari opportunità Anna Finocchiaro. Collabora con radio, televisione e riviste, fra cui "Noidonne" e "Amica". Da Mondadori ha pubblicato con Anna Laura Braghetti Il prigioniero (1998, da cui è stato tratto il fim di Marco Bellocchio "Buongiorno notte") e Gli ultimi della classe (2000).

 



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