Storia di Dalila la volpe e di Alì il cairino, detto Argentovivo
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pilastri ... Ma il carceriere rispose: " Visto quello che costei ha saputo combinare, non me la sento di prenderla sulla mia responsabilità, perché ho paura che mi combini qualche trucco e che mi sfugga di mano. " Allora il capo della polizia montò a cavallo, seguito dalla vecchia, dalle guardie e dai cinque, e si recò fuori di città, lungo la riva del Tigri, dove erano le croci dei giustiziati. Qui giunto ordinò che- la vecchia fosse legata per i capelli ad una croce, lasciò dieci uomini di guardia e se ne tornò a casa.

Arrivò la notte e il sonno vinse le guardie; ma ecco che si trovò a passare di là un beduino. Questi, il giorno prima, mentre se ne andava tranquillamente per la sua strada, aveva incontrato un amico, al quale aveva chiesto: " Fratello, che cosa hai fatto durante tutto questo tempo? " E l'altro gli aveva risposto: " Sono stato a Bagdad, e ti assicuro che vi ho mangiato le più buone frittelle con zucchero e miele che abbia mai gustato in vita mia. " Allora il beduino aveva detto fra sé e sé: " Per Allàh, voglio assaggiare anch'io queste meravigliose frittelle di Bagdad! " E il giorno dopo si era messo in viaggio, arrivando nel posto dove si trovava Dalila crocifissa, e lungo la strada non aveva fatto altro che ripetersi ad alta voce: " Mangiare frittelle con zucchero e miele dev'essere una cosa meravigliosa! Per l'onore degli arabi, la mia vita nel deserto non è stata che una vita di privazioni, ma appena sarò a Bagdad voglio ripagarmi mangiando tante frittelle quante ne tiene la mia pancia! " E così, sempre parlando fra sé, il beduino scorse Dalila crocifissa, te si avvicinò e le chiese: " Chi sei, e perché sei costì? " E Dalila, che aveva sentito ciò che il beduino andava dicendo, rispose: " 0 sceicco degli arabi, mi metto sotto la tua protezione! " E quello: " Allàh è il miglior protettore! Ma perché ti hanno legata a quella croce? " " Sappi, o rispettabile sceicco, che fra i miei nemici c'è un mercante, friggitore di frittelle, che è il più famoso in tutta Bagdad. Ora l'altro giorno io, per vendicarmi di un'offesa che mi aveva fatto, sono andata davanti alla sua bottega e ho sputato sulle sue frittelle. Allora il friggitore è andato a lamentarsi dal capo della polizia, il quale mi ha fatto arrestare e mi ha condannata ad essere crocifissa, a meno che io mangi tutti in una volta, dieci piatti di frittelle. Ed è domani mattina che mi porteranno i dieci piatti di frittelle e se io non riuscirò a mangiarle rimarrò legata su questa croce fino alla morte. " " E questo è tutto? " le chiese il beduino. " Certo, la pena non sarebbe grave, " rispose Dalila, " se non fosse per il fatto che io non ho mai potuto soffrire i dolci. Il solo odore delle frittelle, poi, mi disgusta. Per quanto mi sforzerò, so già che quando ne avrò mangiate due o tre non riuscirò più ad andare avanti. Ahimè, quale sfortuna mi è capitata! Dovrò morire di fame e di sete legata a questa croce! " Sentendo ciò, il beduino fu molto soddisfatto e disse a Dalila: " Non preoccuparti, zia! Pensa che io vengo apposta dal deserto per mangiare le frittelle con lo zucchero e il miele! Sai cosa facciamo? Ora ti slego, mi metto al tuo posto e domani mangerò per te i dieci piatti di frittelle! " Ciò detto il beduino slegò Dalila, indossò gli abiti di costei, quindi si fece legare sulla croce. Dalila, dal canto suo, dopo avere indossato il burnus del beduino, saltò in groppa al cavallo e se ne tornò a Bagdad.

Quando spuntò il giorno, le guardie si svegliarono e si alzarono. Allora il beduino, dall'alto della croce, disse loro: " Dove sono le mie frittelle con lo zucchero e il miele? " Sentendo quella voce, le guardie si dissero: " Ma questa non è Dalila! Questo è un beduino, e parla il dialetto dei beduini! " E intanto il beduino continuava a reclamare le sue frittelle. Allora le guardie gli dissero: " 0 beduino, che cosa fai in cima a quella croce? E dov'è la vecchia che era,, legata lassù? " E il beduino rispose: " lo l'ho slegata e le ho detto di andarsene con Dio, perché la poverina non può sopportare nemmeno l'odore delle frittelle. Perciò le mangerò io al posto suo! " Le guardie, che non capivano nulla di quel che stesse dicendo il beduino, si fecero raccontare per filo e per segno quanto era accaduto durante la notte. Dopo di che, vennero a sapere che anche il beduino, il quale non conosceva Dalila la Volpe, si era lasciato mettere nel sacco dalla vecchia. Mentre stavano lì a discutere se convenisse loro fuggire oppure no, ecco che venne avanti il capo della polizia, il quale disse alle guardie: " Avanti, sciogliete Dalila. " Ma il beduino cominciò a gridare: " 0 tu che sembri il capo di tutti, qui, quand'è che vi deciderete a darmi le mie frittelle con lo zucchero e il miele? " A queste parole il capo della polizia alzò gli occhi verso la croce e vide un beduino al posto della vecchia. Allora, tutto adirato, domandò alle guardie: ' " Che cosa significa tutto ciò? " E quelle risposero: " Per Allàh che l'ha voluto! La vecchia ha imbrogliato questo beduino ed è fuggita. " Allora il capo della polizia ordinò che il beduino fosse tirato giù dalla croce e appena questi fu a terra si attaccò al cavallo del capo della polizia gridando: " Se tu sei il capo della polizia, io ti ritengo responsabile delle frittelle che non ho avuto e del cavallo e degli abiti che mi sono stati portati via! " A questo punto si fecero avanti i cinque che erano stati imbrogliati da Dalila la Volpe e dissero: " 0 capo della polizia, tu dovrai risarcirci delle nostre cose. Infatti, noi abbiamo arrestato la vecchia e l'abbiamo consegnata a te, e quindi tu ne sei il responsabile. Ci appelleremo al Divano del Califfo!"

Chiesero dunque udienza e ottenutala si recarono al Divano del Califfo ed entrati nella sala si prosternarono, baciarono la terra e poi dissero: " Signore, raddrizza i torti che ci sono stati fatti! " Allora il califfo disse: " Chi è che vi ha fatto torto? E qual è il vostro caso? " Così uno dopo l'altro, l'asinaio, il tintore, il giovane mercante, l'orafo ebreo, il barbiere, il beduino, il capo della polizia e l'emiro Hasan raccontarono le truffe di cui erano stati vittime. Dopo aver udito quell'elenco interminabile di misfatti, l'Emiro dei credenti esclamò: " Sull'onore dei miei avi, vi giuro che tutto quello che vi è stato tolto vi sarà reso. Ma per prima cosa bisogna pensare a ritrovare la vecchia. E di ciò incarico te, capo della polizia! " Ma il capo della polizia scosse la testa e disse: " Dispensami dal farlo, o re del nostro tempo! Questa vecchia è riuscita perfino a scendere dalla croce. Non credo che riuscirò mai ad acciuffarla! Piuttosto affida l'incarico all'uomo più abile di Bagdad, Ahmed ed-Danif, che comanda la parte destra della città, che riscuote mille dinàr al mese di stipendio e fino adesso non ha ancora fatto nulla! ... continua ...

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