Storia di Ala ed-Din figlio di Shams ed-Din
(4/18)

Home | Arte e Cultura | Immigrazione | Islam | Notizie | Cucina | Aziende | Giustizia | Suggerimenti | Note Legali | E - Mail


 
 

pilastri... Allora uno dei ragazzi disse al vicino: "Questo Alà ed-Din è come un pesce, che se lo levi dall'acqua muore". E tutti gli altri cominciarono a dirgli: "0 Alà ed Din, per i figli dei mercanti non c'è altra gloria che viaggiare, commerciare e guadagnare denari!"
Alà ed-Din si turbò,per questi discorsi, e poiché gli erano venute le lacrime agli occhi ed aveva il cuore afflitto, lasciò i suoi invitati, montò sulla mula e tornò a casa. Quando la madre lo vide così turbato e con gli occhi pieni di lacrime: " Cos'è che ti fa piangere, figlio mio? " gli chiese. " I figli dei mercanti mi hanno preso in giro perché non mi sono mai mosso di casa e mi hanno detto che per il figlio di un mercante non c'è gloria altro che nel viaggiare. " " E tu hai voglia di viaggiare? " gli chiese la madre. " Sì. " " Ebbene, figlio mio, " disse la madre, " tuo padre è molto ricco, ma se non vorrà darti lui il capitale per viaggiare lo farò io. " Chiamò allora un servo e fece aprire un magazzino pieno di stoffe e ordinò di preparare dieci balle di tessuti.
Intanto il padre, non vedendo più il figlio Alà ed-Din nel giardino, domandò ai servi dove fosse, e questi gli dissero che era salito sulla mula ed era tornato a casa. Allora il padre seguì il figlio, e arrivato a casa vide le balle di stoffe e domandò che cosa fossero, e la moglie gli spiegò ciò che era accaduto. " Figlio mio, " disse Shams ed-Din, " che Allah ti illumini e ti distolga da questa idea malaugurata. Non sai che cosa ha detto il Profeta, che Dio lo benedica e gli dia pace? < Felice l'uomo che si nutre dei frutti della sua terra e trova nel suo paese la soddisfazione della vita! > E gli antichi dicevano: < Non intraprendere mai un viaggio, fosse anche una gita di piacere. > Dopo quanto ti ho detto, insisti ancora nel tuo progetto? " Allora Alà ed-Din disse al padre: " Padre mio, non vorrei disobbedirti, ma se tu non mi darai quanto occorre per questo viaggio io mi spoglierò dei miei abiti, indosserò gli stracci del derviscio e andrò in giro per il mondo a piedi. " Quando Shams ed-Din vide che il figlio era deciso a partire, gli diede altre quaranta balle di stoffa, oltre a quelle che gli aveva dato la madre, e invocò su di lui la benedizione dell'Altissimo. Poi aggiunse: " Guari Monaco mendicante musulmano. dati, figlio mio, da due luoghi che troverai sulla tua strada, il Deserto del Leone e la Valle dei Cani; sono due luoghi pericolosi, rifugio di certi banditi, il cui capo è un beduino chiamato Aglàn. " Alà ed-Din rispose: " Il bene come il male ci vengono dalla mano di Allah!"
Poi padre e figlio si recarono al mercato e andarono a trovare lo sceicco Kamal, capo dei cammellieri e dei mulattieri, al quale Shams ed-Din disse: " Venerabile Kamal,-. capo dei carovanieri, c'è qui questo mio figliolo che vuole partire. Te lo affido e te lo raccomando come se fosse un tuo proprio figliolo. " E al figlio disse: " Figlio mio, quando io sarò lontano, questo sarà tuo padre in vece mia. Obbediscilo in tutto. " E venuto il mattino Shams ed-Din diede al figlio Alà ed-Din diecimila dinar dicendogli: " Quando sarai arrivato a Baghdad, se vedi che i prezzi sono alti, vendi pure le tue stoffe, altrimenti spendi questi diecimila dinar e attendi con pazienza il momento più vantaggioso per vendere. " Dopo di che furono caricate le bestie, padre e figlio si salutarono e la carovana partì.
Ora avvenne che quando Mahmùd al-Balkhi venne a sapere dei preparativi della partenza, immediatamente si accinse anche lui a partire dicendosi: " Questo ragazzo potrò possederlo soltanto in un luogo solitario, dove nessuno verrà a spiarmi. " Così, fin dalla prima tappa, raggiunse la carovana di Alà ed-Din; e la sera, dopo aver chiesto al cuoco di quest'ultimo di non preparare nulla - da mangiare, offrì lui la cena al ragazzo e ai suoi compagni. Quando poi furono arrivati a Damasco, dove Mahmùd al-Balkhi aveva una casa (come pure una ne aveva al Cairo, una ad Aleppo ed una a Baghdad), Mahmùd mandò un servo da Alà edDin per invitarlo a casa sua. Ma Alà ed-Din disse che avrebbe dovuto prima chiedere il parere dello sceicco Kamal ed Din, il quale sentendo di quell'invito aggrottò la fronte e gli disse: " Figlio mio, farai meglio a rifiutare."
Dopo un breve soggiorno a Damasco, si recarono ad Aleppo, e qui Mahmùd al-Balkhi mandò di nuovo ad invitare Alà ed-Din, il quale consultò ancora una volta lo sceicco Kamal e questi ancora una volta lo consigliò di non andare. Poi partirono anche da Aleppo, e quando furono arrivati alla prima tappa sulla via di Baghdad, Mahmùd al-Balkhi fece allestire un nuovo banchetto e si recò personalmente ad invitare Alà ed-Din. Questa volta Alà ed-Din non seppe che cosa dire ed accettò l'invito. Quando lo sceicco Kamal lo seppe, lo rimproverò ... continua ...

 
 
Arab.it
Storia di Ala ed-Din figlio di Shams ed-Din
4/18
Arab.it

Favole dal Mondo Arabo
 
 
Home | Arte e Cultura | Immigrazione | Islam | Notizie | Cucina | Aziende | Giustizia | Suggerimenti | Note Legali | E - Mail

Arab.it Copyright © A R C O SERVICE 1996-2011. All rights reserved. Tutti i diritti riservati.
E-mail: info@arab.it.